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Morte e Resurrezione

I Punti Salute, com’è facile intuire, definiscono le condizioni fisiche del Personaggio e, man mano che diminuiscono, il personaggio dovrà essere interpretato sempre più debole e debilitato, finché, giunti a Zero, il Personaggio è da considerarsi Morto.

La morte non è da interpretare come una punizione per aver sbagliato o una dimostrazione che si è inferiori ad altri giocatori, ma visto, che è tutto un gioco, la morte è solo uno dei tanti eventi che si può avere l’occasione di giocare.

Quando il Personaggio è morto lo si può giocare sotto forma di Spirito immateriale, che quindi non potrà interagire materialmente con oggetti o persone. Lo Spirito di un defunto appare con vaghe ed evanescenti sembianze di ciò che era in vita e sarà visibile e udibile dai Personaggi con più di 80 punti Spirito. Lo Spirito non ha memoria delle 24 ore precedenti la propria morte, né del momento stesso della morte.

Qualunque giocatore con un Personaggio morto, qualora le regole di razza lo consentano, può richiedere a un Master la Resurrezione dopo 8 giocate libere premiate dal sistema automatico. Ai fini della riuscita non ha alcuna importanza lo stato del cadavere o la sua integrità. Il Master che riceve una richiesta di resurrezione ne discute in Bacheca Master per stabilirne modi e fattibilità. Gli unici PG (o PNG) in grado di effettuare una resurrezione sono le Streghe. Una volta risorto, il cadavere scompare da dovunque si trovasse e appare dinnanzi alla Strega il PG nuovamente vivo, ma senza memoria del periodo trascorso sotto forma di Spirito immateriale.

Ogni PG all'atto della resurrezione perde il 10% dei precedenti Punti Esperienza. Gli utenti Supporter del gioco possono avere diritto al mantenimento dei punti Esperienza intatti (vedi info Supporter Pack).

I PG suicidi non possono venire resuscitati in alcun modo.**

morte_e_resurrezione.txt · Ultima modifica: 2019/04/20 15:48 da lars